Il paese di Cisterna d'AstiPosizioneCisterna d'Asti si trova a 23 km a sudovest di Asti e a 19 km a nordovest di Alba Altitudine: 350 m s.l.m Superficie: 10,65 km2 Abitanti: 1243 Frazioni: San Matteo, Valmellana
Indirizzi |
Alcuni nostri vigneti si trovano nel Roero, a Cisterna. In particolare produciamo uve Arneis, Barbera, Cabernet Sauvignon, Croatina, Merlot. Il paese di Cisterna d'Asti è caratterizzato dalla sagoma dominante del castello, ed è un tipico esempio di borgo collinare d’origine antica cinto un tempo da mura e scarpate naturali (il castello e la "villa"). Al di fuori dell’abitato e delle porte sorsero gradualmente, e lungo le strade d’accesso, i borghi agricoli (airali). Cenni storiciIl nome del paese, Cisterna, deriva probabilmente dal serbatoio dell’acqua, o cisterna, scavato nello spazioso salone del castello. Le prime notizie certe intorno al castello risalgono al 1311: con atto diplomatico l’imperatore Enrico VII di Lussemburgo confermava l’appartenenza del castrum de Cisterna al Vescovo d’Asti (Libro Verde della Chiesa d’Asti – documento n° 323). Peraltro notizie documentate dell’esistenza dell’abitato di Cisterna risalgono perlomeno al 1242 (Codex Astensis, 578). Si succedono numerosi feudatari con l’investitura dei Vescovi. Ad esempio i Garretti di Ferrere che estendono le loro proprietà ma che devono pur sempre pagare i tributi e sottostare alla volontà dei Vescovi e dei Papi. Nel 1472 il feudo è venduto per 14.000 fiorini d’oro. Papa Sisto IV nel 1476 lo confisca a favore del nipote Antonio della Rovere d’Aragona; Giulio II nel 1509 e Leone X nel 1520 investono del feudo i successori d’Antonio. 
Nel 1580 la proprietà del castello, già acquistata dal capitano di ventura Torquato Torto, passa alla figlia Isabella, moglie del milanese Borso Acerbo, che rifiuta di pagare il canone annuale alla Santa Sede. Papa Gregorio XIII nel 1581 ordina al vescovo di Mondovi di cacciare i féudatari morosi (dei primi mesi, forse di febbraio, del 1581, sono i carteggi e le planimetrie provenienti dall’archivio del Vaticano che rappresentano il ”forte della Cisterna”, uno dei quali accompagnato da una ”Nota de lo stato de le cose de la Cisterna”). Il 21 luglio dello stesso anno termina l’assedio al castello da parte di un delegato del Vescovo di Mondovi che conta, nel contingente di truppe, anche dei soldati di Carlo Emanuele di Savoia. Ancora un papa, Gregorio XIV, riconsegna il castello ai successori di Isabella Torto, gli Acerbo, che vengono riconosciuti nel 1599 Marchesi di Cisterna. La famiglia Dal Pozzo, di probabile origine biellese, acquista nel 1650 l’investitura del feudo per 22.500 scudi d’oro. | E' disponibile on-line una ricerca storiografica sulla costruzione dei muri del castello, i bastioni. |
Giacomo Dal Pozzo ottiene l’elevazione da Marchesato a Principato con bolla papale del 1670 (Papa Clemente X) e nel 1673 gli viene riconosciuto il diritto di battere moneta. Questa famiglia, tra i secoli XVII e XVIII, si cura di ingrandire e restaurare il castello. La proprietà del castello e del feudo vengono infine ceduti dal Vaticano al Regio Demanio verso la fine del 1700. Il territorioIl territorio collinare di Cisterna appartiene morfologicamente e geologicamente all’area del Roero (Cuneo) che si localizza nel Bacino Terziario ligure - piemontese. I compatti terreni sabbiosi che spesso modellano le caratteristiche “rocche” sono da riferirsi al periodo Astiano (Pliocene superiore i cui depositi marini sono rappresentati da sabbie e silt giallognoli, moderatamente fossiliferi). Fin dai tempi più remoti gli abitanti di questi luoghi usavano scavare le parti più solide delle colline, dapprima per ricavarne rifugi e caverne, poi ricoveri per provviste alimentari, cantinette e pozzi. Ancora oggi lungo le strade di campagna si trovano grosse nicchie scavate in questo particolare ”tufo”, dove il viandante trovava riparo dalle piogge ed il contadino vi depositava le proprie attrezzature. Nell’abitato le grotte (“crotin”) sono ancora adibite a cantina, e a volte si snodano in lunghi percorsi sotterranei anche in dislivello, fino a raggiungere altre abitazioni o luoghi. Sono gallerie arcuate, non più alte di m 2,5 e larghe circa da 1,5 a 5 metri che possono presentare lungo i lati piccole nicchie, zoccoli, panchine o anfratti per contenere bottiglie. Il Museo di CisternaL’iniziativa di raccogliere oggetti, utensili, macchine ed attrezzature legate alle tradizioni contadine si deve ad un ristretto numero di persone appartenenti alla Pro Loco guidate dall’attuale direttore del Museo delle Arti e dei Mestieri di un Tempo. Questa ricerca di oggetti di uso comune nel passato si è estesa nel circondario della provincia ma ha particolarmente coinvolto gli stessi cisternesi. La mostra permanente che ha lo scopo di mantenere e tramandare mestieri ed usanze di una cultura in estinzione o in trasformazione è stata inaugurata il 5 ottobre l980. Da allora, si sono inaugurate molte nuove sale e sicuramente il nuovo allestimento merita una visita. Socré produce uve nel territorio di Cisterna d'Asti in due vigneti: nelle colline della Valle Varia e nei terreni in Campolungo. Le manifestazioni
La Rassegna del Cisterna
Quest'anno la Rassegna del vino Cisterna d'Asti DOC sarà da sabato
23 giugno fino a lunedì 25 giugno 2007.
Sabato 23 giugno
17:00 presentazione del sito Vignaioli Cisternesi.
www.vignaiolicisternesi.it
20:00 Cena dei Borghi con piatti della cucina tipica Piemontese
Gelato con mostarda alla taverna dei Batù.
Domenica 24 giugno
17:00 Quinta edizione del Si canta il Cisterna - corale Cisternese
coro K2 nella Parrocchia dei Ss. Gervasio e Protasio.
20:00 Apertura degli stand gastronomici. Balli e musiche.
Gelato con mostarda alla taverna dei Batù.
Lunedì 25 giugno
20:00 Cena dell'amicizia accompagnati con la musica. Gelato con mostarda. |
Canté j'euv (Quaresima) Castelli Aperti/Viaggio nelle terre del Basso Piemonte (domeniche in primavera e autunno) Rassegna del vino Cisterna d'Asti (nell'ultima domenica di giugno) Mercandé (prima domenica di ottobre, per la Madonna del Rosario), con "mercato Aleramico", degustazione di prodotti tipici locali.
Informazioni: Municipio di Cisterna d'Asti (0141/979124) - Associazione Museo Arti e Mestieri di un Tempo (0141/979021) | |
 Colline a La Varia | |
 Varietà Croatina | |
 Scorcio di Cisterna d'Asti |
|