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Il vino Cisterna d'Asti

La Rassegna del Cisterna
Quest'anno la Rassegna del vino Cisterna d'Asti DOC sarà da sabato 23 giugno fino a lunedì 25 giugno 2007.

Sabato 23 giugno
17:00 presentazione del sito Vignaioli Cisternesi. www.vignaiolicisternesi.it
20:00 Cena dei Borghi con piatti della cucina tipica Piemontese
Gelato con mostarda alla taverna dei Batù.

Domenica 24 giugno
17:00 Quinta edizione del Si canta il Cisterna - corale Cisternese coro K2 nella Parrocchia dei Ss. Gervasio e Protasio.
20:00 Apertura degli stand gastronomici. Balli e musiche.
Gelato con mostarda alla taverna dei Batù.

Lunedì 25 giugno
20:00 Cena dell'amicizia accompagnati con la musica. Gelato con mostarda.

A Cisterna d'Asti è stato un giorno di festa, quando il 22 agosto 2002 sulla Gazzetta Ufficiale è stata riconosciuta la denominazione di origine controllata del vino "Cisterna d'Asti" ed è stato approvato, nel testo annesso, il disciplinare di produzione.

La zona di origine è costituita dall'intero territorio amministrativo dei comuni di Cisterna d’Asti, Antignano, Cantarana, Ferrere, San Damiano d’Asti e San Martino Alfieri in provincia di Asti: Canale, Castellinaldo, Govone, Montà, Monteu Roero, Vezza d’Alba e Santo Stefano Roero in provincia di Cuneo.

Il vitigno Croatina

Il Croatina non si può confondere con il Bonarda, un'altra varietà con proprietà diverse e diffusa in altre zone.
La vite ha un germoglio ad apice espanso, con piccole foglie apicali di colore verde chiaro.
La foglia è di medie, dimensioni, pentagonale, trilobata, con l'estremità leggermente piegata a invaso.
Il grappolo è grande e lungo, semicompatto, cilindrico-piramidale, alato.
L'acino è medio, sferoide, la sua buccia è blu-turchina, spessa; la polpa è succosa e di sapore semplice, acidula.

Le varietà di uva usate sono Croatina dall'80% al 100% e, congiuntamente o disgiuntamente, uve di altri vitigni a bacca nera, non aromatici autorizzati o raccomandati per le province di Cuneo e Asti nella misura massima del 20%.

Questo atto ufficiale ha concluso positivamente un decennio di iniziative promozionali ed amministrative fortemente volute dai produttori locali.

Nel comprensorio di origine sopra individuato, il vitigno Croatina ed il relativo vino erano conosciuti da sempre come “Bonarda di Cisterna” e come tali erano vinificati principalmente sotto la denominazione “Piemonte Bonarda”. Grazie all’intervento di studiosi ed appassionati (Cavallero, Gerbi, Mannini, Schneider) veniva riconosciuto l’errore e con la collaborazione determinante della Vignaioli Piemontesi (Biestro, Gily) e della Federazione Coltivatori Diretti di Asti (Malandrone, Rabbione) si impostavano il disciplinare di produzione, il territorio di origine, il nome stesso della denominazione.

I pregi

I tratti del Cisterna

Il disciplinare di produzione indica i seguenti requisiti:

Per il vino "Cisterna d'Asti":
  • colore: rosso rubino intenso
  • odore: intenso, fruttato e caratteristico
  • sapore: vinoso, delicato ed armonico, talvolta vivace
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%
  • acidità totale minima: 4,5 g/l in acido tartarico
  • estratto secco netto minimo: 20,0 g/l.


  • Per il "Cisterna d'Asti" superiore:
  • colore: da rosso rubino intenso a rosso granato con l'invecchiamento
  • odore: intenso, delicato e caratteristico
  • sapore: secco, delicato ed armonico
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00%
  • acidità totale minima: 4,5 g/l in acido tartarico
  • estratto secco netto minimo: 22,0 g/l.


  • Il testo completo del DM che lo istituisce e ne disciplina la produzione

    Le testimonianze storiche di questo vino risalgono ai primi anni dell’Ottocento e ne mettono sempre in evidenza le qualità superiori ed il maggior prezzo spuntato sui mercati. La stessa tradizione familiare richiede di conservarne qualche “bottiglia speciale” per le occasioni importanti.

    I terreni sabbiosi-argillosi, fortemente calcarei, caratteristici di questo territorio sono alla base delle caratteristiche peculiari di questo vino, ne affinano i profumi e ne ammorbidiscono i toni al palato.

    Il vino

    In sintesi il vino può essere descritto così:

    colore: rosso rubino intenso e brillante particolarmente carico dovuto alla alta concentrazione di polifenoli antocianici;

    profumo: fruttato con note di confettura di prugna e frutti rossi, nelle versioni vivaci particolarmente spiccati sono i cosiddetti aromi secondari della fermentazione che donano un profumo vinoso profondo;

    sapore: la presenza di elevate concentrazioni di polifenoli nell’uva dona generalmente al Cisterna d’Asti un’ottima stoffa; il vino si presenta corposo ma morbido, di buona persistenza al palato con un finale leggermente tannico; i tannini, presenti in concentrazioni elevate soprattutto nella buccia, sono addolciti e ammorbiditi nei vini derivati da uve ben mature o addirittura surmature;

    gradazione alcolica: nelle annate favorevoli non è raro trovare Croatine con 14° alcolici, normalmente superiore ai 12°;

    temperatura di degustazione: 16-18 gradi;

    abbinamenti gastronomici: tradizionalmente con i primi piatti tipici piemontesi come gli agnolotti al sugo d’arrosto e ragù, risotti, ma anche con pietanze di carne e salumi.


    © 2004-2006 Socré, Barbaresco. [Redazione e utilizzo].