Come riconoscere la qualità di un Barbaresco
Come servire? Questione di temperaturaÈ sempre fondamentale però che il consumo o la degustazione di un
Barbaresco avvenga ad una temperatura di 18°C per evitare che l'evaporazione
dell'alcool (la gradazione media è del 13-14%) mascheri i sentori tipici, che
al primo impatto ricorderanno la frutta a polpa rossa più o meno fresca fino
alle confetture di ciliegie, more, prugne ed altri piccoli frutti. Man mano
che la mucosa olfattiva si assuefa, si percepiscono altri sentori che possono
essere di natura speziata come il pepe nero, la vaniglia e la cannella, o
floreale come la rosa rossa o la viola o addirittura fiori secchi. Avvolgente?Nel caso di un vino di buona qualità questa sensazione viene accompagnata da un'impressione di "morbidezza" (paragonabile a quella che provoca un pezzetto di burro lasciato sciogliere sulla lingua) percettibile dapprima nella parte anteriore della lingua e poi nel resto della cavità orale: questo fa definire un Barbaresco "avvolgente". Successivamente si presentano le sensazioni "dure" determinate dal tannino, dagli acidi e dai sali minerali. In un Barbaresco di qualità le sensazioni dure si fondono con quelle morbide dando vita a prolungate e persistenti impressioni di equilibrio gustativo, completate dalla presenza di "aromi di bocca", cioè quei profumi che si sviluppano e si sentono in fase di aspirazione dopo aver bevuto il vino. |